mercoledì, 28 Settembre 2022
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    HomeLe biografieSandro Botticelli

    Sandro Botticelli

    1445–1510

    Il grande rappresentante del rinascimento fiorentino del quattrocento, Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, fu soprannominato Botticelli perché suo fratello aveva un’obesità simile a un barile; tale era la sua grassezza che la diffuse agli altri membri della famiglia.
    Sandro adottò con orgoglio quel nome e oggi brilla tra gli altri autori dell’arte universale.

    Sandro Botticelli
    Sandro Botticelli

    Il suo stile non cerca il naturalismo. Egli tendeva di più alla delicatezza e alla grazia. Forse è per questo che era così bravo nei ritratti femminili, in particolare le sue Madonne e le dee mitologiche. Donne ideali che rafforzano le loro idee neoplatoniche , tanto di moda in quel momento. In ogni caso, non trascura la padronanza della prospettiva, un’eccezionale applicazione del colore e il suo magnifico ottenimento di volumi.

    Questo neoplatonismo ha influenzato i loro temi. Protetto dai Medici, Botticelli fu incoraggiato a dipingere i miti dell’antichità, le allegorie pagane e altri temi nuovi. A quel tempo dipingere opere non religiose di grande formato era una novità, quindi Botticelli fu uno dei primi artisti a farlo, godendo di un grande prestigio che forse non avrebbe avuto la successiva venerazione di altri maestri del quattrocento.

    Ebbe anche nemici che non accolsero con favore la sua esaltazione del paganesimo. Tra gli altri, il fanatico religioso fiorentino Girolamo Savonarola, che organizzò i suoi “falò delle vanità” per bruciare gioielli, libri, oggetti di lusso… e dipinti. Botticelli cadde prigioniero della sua setta per alcuni anni, finché lo stesso Savonarola fu arso sul rogo.
    Inoltre, Botticelli era omosessuale e per questo sarebbe stato denunciato in forma anonima. Qualcosa di simile sarebbe accaduto a Leonardo da Vinci, poiché nel 1502 la denuncia anonima era una pratica comune. (Non dimentichiamo che i tedeschi arrivarono ad usare il termine florenzer, ovvero “fiorentino”, per nominare il sodomita).
    In ogni caso Botticelli si salvò dal rogo (sì, quella era la punizione) e continuò a dipingere, anche se sarebbe stato superato dalle nuove generazioni di artisti, e infine sarebbe morto dimenticato e povero all’età di 78 anni.

    Fatti e Curiosità

    • Influenzato dal revival delle idee greche e romane nella Firenze dell’epoca, Botticelli fu uno dei primi artisti occidentali fin dall’epoca classica a rappresentare soggetti non religiosi. L’idea che l’arte potesse essere per piacere e non solo per scopi religiosi è stata una svolta per l’arte occidentale.
    • Botticelli colma il divario tra lo stile pittorico gotico medievale e un emergente realismo umanista. Il suo lavoro incorporava una conoscenza emergente dell’anatomia e della prospettiva umana, ma conserva una qualità decorativa, che non si trova nell’opera degli artisti del successivo Rinascimento, o per molto tempo dopo. Mirava a raggiungere l’ideale della bellezza nei suoi dipinti e si separava dal realismo se una forma più fantasiosa serviva meglio all’idea estetica generale.
    • La sua esplorazione della profondità emotiva nei soggetti cristiani tradizionali è stata unica in un’epoca in cui l’arte religiosa era in gran parte iconografica. Dipingeva i suoi soggetti in un modo che li rendeva riconducibili a una persona comune, sottolineando le relazioni umane tra di loro. Ciò è particolarmente evidente nei suoi primi dipinti della Madonna col Bambino; c’è un calore e una tenerezza tra madre e figlio che è proprio di Botticelli.

    Opere Significative

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