martedì, 27 Settembre 2022
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    Riposo a mezzogiorno

    1890
    Molto apprezzato e capace di catturare la completa attenzione dello spettatore, questo dipinto di Vincent Van Gogh è un tributo a Millet che mostra perfettamente la grande stima che l’artista olandese aveva verso il suo collega.

    Realizzato nel 1890 ed oggi custodito al Musée d’Orsay a Parigi, Riposo a Mezzogiorno di Van Gogh è una tela di cm. 71 X 91 e la sua rappresentazione è collegata ad un lavoro del pittore realista Jean-François Millet, artista che ha vissuto anni prima di Vincent Van Gogh.

    Come tanti altri dipinti di Van Gogh, anche questo è nato durante la sua permanenza nell’ospedale psichiatrico che lo ha ospitato più volte. Qui il pittore ha analizzato a fondo il disegno di Millet e ha raccontato le sue idee ed impressioni a suo fratello Theo. Da queste lettere si evince la grande stima che l’artista nutriva nei confronti di Millet, apprezzamenti dovuti anche alle scelte che Millet faceva quando doveva dipingere, sia a livello di colori che di soggetti. 

    In questa opera Jean-François Millet aveva scelto i contadini come soggetti principali, esaltandoli come se fossero degli eroi, aspetto condiviso da Van Gogh.

    Prendendo l’opera di Millet, che Van Gogh idolatrava, l’artista olandese si è permesso di realizzarne una versione nel suo stile e il risultato è spettacolare, diventando oggi più noto dell’originale.

    1890 - Vincent Van Gogh - Riposo a mezzogiorno
    1890 – Vincent Van Gogh – Riposo a mezzogiorno – Museo D’Orsay – Parigi

    Vincent dipinse quest’opera mentre riposava dai suoi nervi nel manicomio di Saint-Rémy dopo essersi tagliato il suo famoso orecchio.

    Era inverno e, poiché non c’era molto da dipingere, Van Gogh scelse di copiare i dipinti che ammirava. La sua prima scelta sarebbe stata il suo amato Millet, che, come lui, vedeva più bellezza in una coppia di contadini che in Venere o Apollo.

    L’ opera di Van Gogh è invertita rispetto a quella di Millet. Questo perché ha copiato da una riproduzione in bianco e nero, una xilografia. E poiché non aveva colori, il pazzo dai capelli rossi ha dovuto inventarli, creando questa meraviglia tonale di colori tra il blu e l’immancabile giallo.

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