martedì, 29 Novembre 2022
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    HomeOpereCaravaggioLa morte della Vergine

    La morte della Vergine

    1606
    Tenebrismo o realismo?

    Nel giugno del 1601 l’avvocato Laerzio Cherubini commissionò a Caravaggio un’opera per la Chiesa di Santa Maria in Scala, da eseguirsi tra il 1605 e il 1606; le istruzioni erano chiare: rappresentare la morte della Vergine secondo l’iconografia tradizionale; quindi ha fatto quello che sapeva fare meglio: quello che gli andava di fare.

    La tela mostra una stanza fatiscente e buia (va ricordato che Caravaggio è il padre del tenebrismo), illuminata solo da un riflettore che cade sul volto della Vergine distesa. Questa è al centro della stanza su delle assi di legno e un pagliericcio, con la pancia gonfia, il viso pallido e i piedi nudi e ammaccati. Secondo la leggenda, la Vergine mostra questo aspetto perché il pittore utilizzò come modella una cortigiana annegata nel fiume Tevere, anche se non si sa con certezza se ciò sia vero o un’invenzione di uno dei nemici di Caravaggio a Roma, che come sappiamo non erano pochi.

    Intorno a lei gli apostoli tra segni visibili di dolore e Maria Maddalena, che le copre il volto, lasciando allo spettatore l’immagine della sua espressione di profondo dolore. Caravaggio intende quindi fornire il realismo tipico delle sue opere ad una scena fino ad allora sempre stata solenne e idilliaca, dotandola di afflizione e disperazione per la perdita di una figura così importante.

    Terminati i lavori, i Carmelitani della Chiesa lo rifiutarono per essere stata spropositata di lascivia e di decoro. In altre parole, non si divertivano che il Caravaggio dipingesse la Vergine defunta come un personaggio volgare, adagiato su alcune tavole di qualsiasi forma.

    Quella che per la dottrina ecclesiale era oscena eresia, per i suoi contemporanei come Rubens fu un vero genio. Il pittore fiammingo convinse il duca di Mantova ad acquistare la tela scartata, la quale, dopo essere passata per diversi proprietari, arrivò al Museo del Louvre, dove attualmente risiede.

    SourceHA
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