martedì, 27 Settembre 2022
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    HomeOpereHenri de Toulouse-LautrecLa Goulue entra al Moulin Rouge

    La Goulue entra al Moulin Rouge

    1892 Lautrec ritrae la diva all'apice del suo splendore.

    La Goulue entra al Moulin Rouge è un dipinto del pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec, realizzato nel 1892 e conservato nel Museum of Modern Art di New York.

    Nessuno come Henri de Toulouse-Lautrec per catturare la vita notturna di quella Parigi fin du siècle. Più precisamente, le notti sfrenate, intrise di sesso e alcol, del quartiere canaglia per eccellenza dell’epoca: la collina di Montmartre. Disseminato di caffè e cabaret, ma anche di prostituzione, droga e povertà, il quartiere che era sorto ai piedi della Butte iniziò a popolarsi di artisti bohémien che volevano sfuggire all’atmosfera in corsetto della borghesia parigina. Lautrec, arrivato nella capitale francese nel 1881, si stabilì a Montmartre cinque anni dopo. Nel 1889 il Moulin Rouge apre le sue porte e, con esse, un intero mondo di ispirazione e fantasia per l’artista.

    La Goulue (1866–1929), il cui vero nome era Louise Weber, era una delle stelle più brillanti del cabaret. Era nota per i suoi contorni sfacciati, i suoi balli pazzi e la sua sfacciataggine senza limiti, che la portavano a bere i bicchieri dei clienti mentre eseguiva le sue piroette. Tuttavia, questo dettaglio non solo non ha infastidito i clienti abituali e i curiosi; infatti, è stato ripreso da applausi e applausi. Il suo solito compagno di performance era Valentin le Désossé (letteralmente, Valentin il Disossato), così soprannominato per la sua straordinaria flessibilità, quasi vicina al contorsionismo. Un’amicizia sincera la unisce a Lautrec, che la usa come modello per molti dei suoi dipinti e disegni.

    In questo caso, La Goulue ci appare dritta e sicura di sé, con indosso un abito bianco molto scollato, il suo caratteristico fiocco a torre e scortata da due donne. Una di loro, a quanto pare, era la sua amante ( La Goulue aveva un debole per i dolci per tutti, uomini e donne). I personaggi tagliati, comuni nel lavoro di Lautrec, accentuano l’atmosfera fotografica della scena. L’influenza che la fotografia ha avuto sugli artisti della sua generazione è innegabile; tuttavia, non possiamo dimenticare l’enorme influenza delle stampe giapponesi, in particolare la cosiddetta Ukiyo-e. Da loro Lautrec trae il disegno lineare e sonoro e i colori piatti.

    Nonostante la danzatrice sembri mostrare tutta la sua arroganza, è inevitabile cogliere nella sua figura un accenno di decadenza. I personaggi di Lautrec hanno spesso un’aria caricaturale, quasi beffarda. Forse un riflesso del suo tormento interiore, sapendo che era diverso? In ogni caso, nel caso di La Goulue, sembrava quasi una profezia: la donna finì i suoi giorni quasi indigente, in un ospedale di Parigi.

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