sabato, 1 Ottobre 2022
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    Gertrude Stein

    1905

    Nel 1905 Pablo Picasso realizza il ritratto di Gertrude Stein, una sua cara amica e mecenate. La Stein, insieme al fratello Leo, si trasferirono a Parigi nel 1902, dove Gertrude visse fino alla morte, avvenuta nel 1946.

    Gertrude Stein era una giovane milionaria americana arrivata a Parigi nel 1903. Poeti, filosofi e artisti d’avanguardia passavano nel suo appartamento in rue de Fleurus, nel cuore di Montparnasse, 24 ore al giorno.

    Stein, intellettuale e scrittrice dal carisma soprannaturale (le sue erano le mitiche frasi ” Una rosa è una rosa è una rosa è una rosa”, oppure “non c’è lì”), insieme al fratello Leo, acquisì un’impressionante collezione di arte che nessuno sembrava apprezzare in quel momento. Non solo fungevano da mecenati ma erano veri e propri agitatori artistici che motivavano gli artisti più audaci ad andare oltre, incoraggiandoli e acquistando le loro opere, anche quando non erano molto convinti del loro valore.

    Gertrude aspettava da tempo che il giovane Picasso le facesse un ritratto e iniziò a posare per lui. Le sessioni sono durate quasi tre mesi. Nel frattempo, Fernande Olivier, l’amante di Picasso , leggeva le favole di La Fontaine.

    Quando Picasso iniziò l’opera era nel pieno del periodo rosa, ma dopo poco tempo iniziò a fare strane opere d’arte. Brutto anche. Stava iniziando a plasmare il cubismo, influenzato da Cézanne, El Greco, dall’arte primitiva africana, dalle figure delle Cicladi e dal suo “nemico” Matisse, che brulicava anche nell’appartamento degli Stein .

    Pablo, insoddisfatto di ciò che aveva dipinto fino a quel momento, dipinse una nuova testa per il suo mecenate, più nel suo nuovo stile. Quando Gerturde Stein ha guardato il risultato, sembrava orrendo. “Non ti preoccupare…” disse Picasso “… alla fine sarai proprio così”.

    L’opera è chiaramente influenzata da Cezanne, l’idolo sia di Gertrude Stein che di Picasso (vedi le somiglianze con il ritratto di Madame Cezanne), ma allo scrittore non sembrava piacere l’orecchio enorme, gli zigomi distorti, gli occhi disuguali e quella posa maschile, anche se ovviamente, da quanto si dice, la Stein fosse pura mascolinità, e si sfregava accanto a maschi alfa come Hemingway, con i quali condivideva parecchi amanti.

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