lunedì, 26 Settembre 2022
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    Fedra

    1880

    Fedra era, secondo la mitologia greca, una principessa dell’isola di Creta. Figlia del re Minosse e Pasifae, sorella della principessa Arianna e sorellastra dello stesso Minotauro.

    Fedra sposò Teseo, che abbandonò sua sorella e uccise il suo abominevole fratellastro. Stranamente, non gli avrebbe serbato rancore. Sebbene molto innamorata, non dovrebbe esserlo, poiché provava un’enorme attrazione per il figliastro, chiamato Ippolito, il frutto di Teseo e una guerriera amazzone.

    Ippolito era molto attraente secondo le opere classiche e Fedra non poteva fare a meno di innamorarsi di lui, indipendentemente dall’età e dallo stato familiare. Fortunatamente o sfortunatamente, Ippolito non la pensava allo stesso modo. Non è stato un amore corrisposto. In un impeto di rabbia per il rifiuto, Fedra mentì a suo marito, portandolo a credere che Ippolito avesse cercato di violentarla.

    Teseo era furioso e approfittando del fatto che aveva il favore di Poseidone, chiese al dio degli oceani di uccidere suo figlio (sì, il perdono non era un’opzione). Poseidone, mantenendo la sua promessa, inviò un gigantesco toro che si levò dalle acque e spaventò i cavalli di Ippolito mentre cavalcava, ferendolo a morte.

    Tuttavia, la dea Artemisia intervenne rivelando la verità, e padre e figlio riuscirono a riconciliarsi prima della morte di Ippolito .

    Fedra, già consapevole di tutto, aveva il cuore spezzato e pentito per aver causato la morte di Ippolito, una morte ingiusta di un innocente. Sapeva che la sua fine era vicina, Teseo non l’avrebbe mai perdonata, così decise di andare davanti a lui e togliersi la vita, per paura di subire una morte ancora più dolorosa.

    1880 - Alexandre Cabanel - Fedra - Musée Fabre, Montpellier (Francia)
    1880 – Alexandre Cabanel – Fedra – Musée Fabre, Montpellier (Francia)

    Nell’opera di Cabanel vediamo Fedra nelle sue stanze, distesa in un atteggiamento patetico e malinconico. L’espressione del suo viso dice tutto, un misto di tristezza, senso di colpa… Una cameriera dorme seduta per terra, forse esausta per il lavoro. Un’altra rimane protesa verso Fedra, sembra afflitta dalla sua padrona.

    Non sappiamo come deciderà di suicidarsi, ma probabilmente opterà per una morte dolce e facile, con una specie di veleno. Morirà senza dolore, sebbene si senta in colpa per aver causato la morte del figliastro e della persona amata.

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