martedì, 29 Novembre 2022
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    Dall’amore di una donna nasce la pittura – David Allan

    1750

    Questa bellissima leggenda dell’invenzione della pittura è stata scritta migliaia di anni fa da Plinio, un popolare autore romano. In essa, ci colloca nell’antica Grecia, VII secolo a.C., Plinio racconta che una ragazza corinzia (dalla città greca Corinto, che dà il nome alla famosa uva passa) chiamata Kora fu la prima a mettere in pratica l’arte della pittura.

    Il suo amante era un giovane bello e forte che doveva andare a combattere. Chi sapeva cosa avrebbe riservato loro il destino? Lo avrebbe rivisto? 
    Kora era molto innamorata e l’idea di perderlo per sempre la spaventava a morte. Durante la loro ultima notte insieme, prima che se ne andasse, non appena apparvero i primi raggi di sole, Kora ebbe una rivelazione.

    Era ancora notte e l’unica luce nella stanza era artificiale, generata da una lampada a olio. L’ombra del suo amante (e la sua, ovviamente) si rifletteva sul muro, tutto causato dalla luce, e le venne in mente di disegnare la sagoma che lui proiettava sulla parete, chiedendogli, con sua sorpresa, di non muoversi, di restare immobile.

    Non voleva dimenticare il suo aspetto, quindi pensò che la cosa migliore sarebbe stata catturarne l’immagine su quel muro, e poterlo contemplare quanto voleva.

    1775 - David Allen - L'origine della pittura
    1775 – David Allan – L’origine della pittura – National Gallery of Scotland, Edimburgo (Reino Unido)

    L’artista, David Allan, (Regno Unito, 1744–1796) ammorbidisce ancora di più l’immagine, in uno spazio così piccolo, per dare agli amanti maggiore dimensione e rilevanza, uniti in una postura naturale, fornendo loro maggiore realismo. 

    Lui, seduto di profilo, resta fermo e mette il braccio libero intorno alla giovane Kora. Lei si sostiene con parte del suo corpo sul giovane, mentre con una mano gli sfiora delicatamente il mento, per posizionarlo bene e con l’altra ne disegna la sagoma. 
    Tutto questo al buio, in una stanza davvero poco illuminata.

    Quest’opera ebbe un completo successo ai suoi tempi, un’epoca in cui la riscoperta dell’antica Grecia e di Roma era molto apprezzata e le sculture antiche o i dipinti murali erano fonte di ispirazione. In quello stesso anno, infatti, l’Accademia di San Luca (a Roma) conferì a David Allan la medaglia d’oro per il miglior esempio di composizione storica.

    A proposito di David Allan, l’autore del dipinto

    David Allan è stato un pittore e illustratore scozzese. Si formò per sette anni alla Glasgow School of Painting, e quel periodo fu per lui un successo, perché alla fine ottenne vari titoli con i quali ottenne un’ottima posizione e l’opportunità di recarsi a Roma, come spesso accadeva per quegli anni, e così contemplare e copiare le opere dei grandi maestri, come Michelangelo o Tiziano, tra gli altri.

    Allan rimase a Roma per più di dieci anni, finché nel 1777 si recò a Londra e vi abitò per un po’, concentrandosi maggiormente sui ritratti. In Italia si era dedicato principalmente a soggetti storici, ma nel Regno Unito i ritratti erano molto più popolari, e quindi di cosa avrebbe potuto guadagnarsi da vivere.

    Solo tre anni dopo David Allan tornò in patria, ma questa volta a Edimburgo, dove fu nominato insegnante e direttore dell’Accademia di Belle Arti dopo la morte del suo predecessore. Lì dipinse varie opere, le più note della sua carriera, in questo caso per lo più scene di genere.

    SourceHA
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